Quante volte avete sentito qualcuno lamentarsi dei giovani ?

Avete mai sentito la frase: “Ai miei tempi i giovani lavoravano ecc…”?

Vi è mai capitato di sentire al TG, titoli come “preoccupanti dati di disoccupazione giovanile data dalla pigrizia dei giovani d’oggi” ?

Con quanta frequenza avete sentito persone generalizzare e crederci una massa di decerebrati costantemente col telefono in mano e sul divano ?

Dobbiamo purtroppo affrontare la verità, in Italia uno dei più brutti ed insensati pregiudizi è capitato proprio a noi giovani, visti come scansafatiche e nullafacenti.

Ma proprio come tutti i pregiudizi, quest’idea si rivela solo un grosso, pensante e insensato errore.

Ahimè, purtroppo i giovani nullafacenti esistono.

Ma non generalizziamo.

Per un giovane scansafatiche, ne esiste un altro che invece lavora e suda per raggiungere i suoi sogni e che con duro lavoro e un pizzico di fortuna, quel sogno lo vede quasi realizzato già ad una giovane età

Questo è proprio il caso di Mattia Cubeddu, un giovane ragazzo con la passione per la musica che a soli 18 anni è riuscito ad ottenere numerose collaborazioni e partecipazioni ad eventi.

Il tutto ovviamente con sudore e fatica.

Intervista riflessiva a Mattia Cubeddu

Ciao Mattia e grazie per averci concesso qualche domanda. Presentati a chi non ti conosce.

Ciao a tutti, sono Mattia Cubeddu. Vengo da Guidonia in provincia di Roma, ho 18 anni e sono un cantautore. Attualmente sto lavorando al mio primo album ed ho già pronti alcuni singoli e altri ancora da finire. Non vedo l’ora di farveli sentire tutti.

Com’è nata la passione per la musica ?

La mia relazione con la musica è nata ancor prima che nascessi, con papà e mamma appassionati di musica. Il primo strumento che ho tenuto tra le mani è stata proprio la chitarra di papà, quando ero ancora molto piccolo. Ho iniziato studiando pianoforte ma sono poi passato al mio strumento prediletto: la chitarra, e finalmente avevo delle mani abbastanza grandi per suonarla. La mia carriera da solista è iniziata circa un’anno fa dopo una breve esperienza in duo. E in un solo anno sono successe moltissime cose. L’esperienza con l’Accademia Spettacolo Italia dove ho conosciuto e lavorato con professionisti del settore come Massimo Calabrese, Fulvio Tomaino e Elio Cipri. Ho preso parte a molti live per alcuni famosi locali della zona come il Dissesto di Tivoli (tornerò qui il 6 ottobre), e sono entrato in contatto con il mondo delle web radio. Ho incontrato davvero molta gente, molti giovani che condividono con me la volontà di riuscire in questo settore.

Che genere prediligi ?

Il genere a cui mi sento di appartenere è il Pop, tendo però con alcune melodie al Rock ed al Country. Sono generi che amo e che ascolto sin da bambino.

La musica che ascolti influenza i tuoi lavori ? E di che musica si tratta ?

Assolutamente si. Per i generi posso definirmi molto “libero”. Ascolto di tutto, da Eminem a Einaudi passando per i Pink Floyd e i Dire Straits fino alla musica più recente, come Coldplay e Ed Sheeran. Da ogni artista ricavo qualcosa di unico. Per quanto riguarda l’ispirazione anche viaggiare mi aiuta molto. Da ogni luogo cerco di apprendere il più possibile riguardo i costumi e la cultura.

mattia cubeddu

Ti senti un’po “Nerd” ?

Non credo di potermi definire tale. Ho notato che più cerco di apprendere riguardo al mondo delle serie tv, dei videogame e degli anime/manga, più mi accorgo che ci sono sempre nuove cose da imparare. I videogiochi mi hanno comunque accompagnato nella mia infanzia e tuttora non disdegno una partita se ho un’po di tempo libero. Ho giocato e finito tutti i Pokemon, il mio videogioco preferito senza dubbio. Sono poi appassionato di Assassin’s creed, COD (nonostante i rateo bassissimi) e FIFA. Per quanto riguarda le serie tv, adoro GoT, MR.robot e Stranger Things. Anime e manga è il mondo che conosco di meno, per quanto riguarda gli anime sono cresciuto con i grandi classici di Italia 1 come Dragonball, Naruto e Gigi la trottola. Per quanto riguarda i manga, avrei sempre voluto collezionarli, ma mi sono reso conto quasi subito della fatica, sia di spazio che economica, che serviva.

Parlando proprio di musica, videogiochi e anime, ci sono delle particolari colonne sonore che ricordi ?

So le soundtrack dei Pokemon praticamente a memoria a forza di ripassare negli stessi percorsi, anche le odiate sirene che partivano quando il pokemon restava con pochi PS. Poi credo che come qualunque ragazzo del ’99 cresciuto a pane e Cristina d’Avena, porterò sempre nel cuore le sigle dei cartoni animati.

Quando hai deciso di scrivere la tua prima canzone ?

Non l’ho deciso, è semplicemente successo. “The dream” è nata quasi per caso, fischiettando. Ha deciso lei di nascere, io l’ho solo aiutata.

Cosa hai provato quando l’hai finalmente finita ?

Era una prova che il mio sogno poteva realizzarsi. Un emozione incredibile. Ed è sempre la stessa ogni volta che ne scrivo una nuova. Ma l’emozione più grande è farla sentire ai miei genitori, a mio fratello, alla mia ragazza e al mio pubblico.

Come riesci a coniugare scuola,musica,sonno e tutti gli altri impegni in una sola giornata ?

Diciamo che una giornata di 36 ore non guasterebbe. Pensa che fino ad un anno fa praticavo anche basket. Quando ho capito che la musica poteva essere qualcosa di più di un hobby ho deciso di lasciarlo per dedicarmi di più al mio sogno. Semplicemente riduco il mio tempo libero e penso ad un nuovo testo o ad una nuova melodia in ogni momento, può capitare che l’ispirazione mi venga all’improvviso.

Hai mai pensato di mollare tutto ?

Mai. Amo la musica. Non smetterei mai di fare una cosa che mi piace cosi tanto. La forza per andare avanti la trovo poi dalla mia ragazza e dai miei amici. A volte è difficile, ovviamente, ma lotterò sempre per il mio sogno.

Progetti per il futuro ?

Per ora semplicemente di continuare cosi. Scrivere altri testi, continuare a suonare per vari locali e tenermi in contatto con i professionisti del settore. Sicuramente un obiettivo a breve termine e quello di completare “Sun” il mio primo album. Sarà la mia identità musicale, il mio biglietto da visita.Poi dovrò seriamente pensare a cosa fare dato che quest’anno terminerò il liceo scientifico e dovrò pensare anche all’università.

Potete seguirmi sulla mia pagina facebook “Mattia Cubeddu” o su instagram “_ti.a” dove pubblico aggiornamenti e vari video ogni giorno.

mattia cubeddu

Ora prima di chiudere, permettetemi una sfogo personale.

Ci sono tantissimi giovani in Italia. Giovani che come Mattia seguono i loro sogni e si impegnano per questi.

Sulla base di quello che avete appena letto e delle argomentazioni che ho posto nell’introduzione…. Vi prego;

Non chiamateci tutti “scansafatighe”. Non generalizzate, vi prego.

Ecco quello che non siamo: giovani che mollano tutto alla prima difficoltà.

Mammoni che vivono rifiutando il lavoro? Ma anche no.

In Italia ogni giorno tantissimi giovani lottano per i loro sogni, giovani come Mattia.

E allora, perché non valorizzarli ?

Noi (mi inserisco anche io), combattiamo ogni giorno ma siamo costretti a sentire gente che, generalizzando, ci da dei fannulloni. O peggio gente che ostacola i nostri sogni.

Combattete ragazzi.

Anzi, combattiamo insieme per raggiungere i nostri sogni.

L’Italia ripartirà proprio da noi.

Non è il momento di mollare.


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Cresciuto nell'epoca "d'oro" dei videogiochi. Tra i salti di Crash, le corse sui muri di Prince of Persia, la paura per Resident evil 1 e l'esplorazione di Tomb Raider. Appassionato da sempre di lettura e giornalismo, con l'abitudine di dire sempre come la pensa su qualsiasi cosa.