Più che un presupposto, questa volta è una confessione: io Game of Thrones non lo seguo.

In un momento storico-culturale contraddistinto dalla presenza IMPERANTE di questa serie e delle notizie che ne seguono su ogni social network esistente, resto forse una delle poche persone fuori dal fenomeno.

Non so nemmeno se ne esistano altre. Se sì fatemelo sapere, si organizza qualcosa.

Con questa premessa, dunque, come potrebbe uno come me leggere Le Cronache di Gorlond – Sex and the Thrones? Giusta osservazione.

Il volume, edito da ManFont, scaturisce direttamente dalle elucubrazioni di Marco Ventura, addetto ai testi (che già avevamo apprezzato all’opera sulla Guida per la Dominazione del Mondo) ed Alessandro Alessi Anghini (anche lui già visto sulle pagine di Esso – L’Ultimo Fumettista), al lavoro dietro disegni, colori e loghi.

Con loro anche Manfredi Toraldo, progetto grafico e Barbara Nosenzo, alla correzione delle bozze.

Insieme, i due ci presentano un volume costituito da due saghe distinte: la prima ruota intorno alle (dis)avventure di un giovane Goblin, Prot (se avete una minima conoscenza delle onomatopee sapete già a cosa si riferisce questo appellativo), impegnato in un duro addestramento per diventare un valoroso combattente, insieme ad amici e rivali ricorrenti;

la seconda, Sex and the Thrones, altro non è che il titolo della serie che i nostri amici gobiln di prima sono soliti guardare con trasporto – ironica parodia del sopracitato Game of Thrones, ovviamente.

Sex and the Thrones
La qualità degli elementi è altissima, come possiamo vedere.

La composizione del volume ne è certamente il punto di forza: le due saghe, seppur distinte, sono entrambe composte da una serie di strisce, che ben riescono a mettere in scena momenti divertenti, senza il rischio di sforare in una situazione ripetitiva eccessivamente lunga;

un metodo che convince e che ci permette di assaporare appieno le battute e le gag – queste ultime, soprattutto nella prima saga.

Tra metodi di allenamento poco ortodossi e duelli d’amore, il giovane goblin ce la metterà tutta per raggiungere i suoi obiettivi, sperando in un aiuto dall’alto della potente divinità Jinx! (Cit?)

Una menzione importante va fatta alle diverse citazioni, che ormai siamo soliti vedere nei fumetti editi da ManFont (per citare qualcosa dello stesso autore, già nella Guida per la Dominazione del Mondo ne avevamo trovate diverse): dal Signore degli Anelli a 300, da Harry Potter a Dungeons & Dragons, avremo materiale per tutti i gusti per soddisfare la nostra curiosità da nerd incalliti.

Le peripezie di Prot e del suo seguito di sventurati amici goblin ci faranno compagnia fino circa alla metà del volume quando, stanchi dopo tanti allenamenti, anche loro si prenderanno una sana pausa, guardando la serie del momento!

La parte dedicata a Sex and the Thrones continua sullo stile precedente, lanciando battute anche più pungenti – ed anche qualche non troppo velata critica, perché no?

Sex and the Thrones
Vuole per caso dell’acqua fredda per quella bruciatura, Signore? (Saggezza dell’internet)

Punto di forza, anche in questo caso, è un’ironia leggera e trascinante; ed è proprio a questo che mi riferivo, introducendo il volume.

Poco importa che chi legga conosca o no a fondo i soggetti (è questo il mio caso): il ritmo narrativo e le battute, basate su situazioni immediate che non necessitano di un’eccessiva conoscenza di fondo, rendono perfettamente fruibile il lavoro, che riesce completamente nell’obiettivo di intrattenerci a suon di sorrisi.

Una menzione poi al tratto, semplice e diretto ed allo stesso tempo perfetto per un target del genere, che riesce a regalarci le migliori espressioni da goblin scalognato e delle ottime tettCOMBATTIMENTI SULLE MONTAGNE, PROPRIO QUELLO CHE VOLEVO DIRE.

Dopo aver terminato la lettura, allora, cosa possiamo dire per concludere: Le Cronache di Gorlond – Sex and the Thrones è un volume leggero, di quelli che si portano in borsa per una lettura ironica e scanzonata durante un viaggio, o insieme agli amici per prendere in giro – perché serve anche questo – le cose che più ci piacciono.

Non importa se non siete eccessivamente fan del mondo fantasy, se non avete la minima idea di cosa sia un d20 o se non avete particolarmente a cuore il fato di Jon Snow, di motivi per riderci sopra ne troverete di certo.

Sex and the Thrones
Lo abbiamo pensato TUTTI.

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Cresciuto sin dalla tenera età a pane e videogiochi, passa i primi anni della sua vita eliminando astronavi su XataX e sparando raggi laser contro lumache aliene in Commander Keen 4, fino ad entrare in contatto con il variopinto mondo Pokémon, di cui è schiavo tutt’oggi. Grazie ad MTV conosce il mondo giapponese, bombardando il suo cervello di dodicenne con anime quali Trigun e Neon Genesis Evangelion, i cui effetti si riveleranno devastanti.
La presa di coscienza dell’esistenza del fumetto americano sarà il colpo finale per la sua vita, che spazia oggi tra una missione di Metal Gear ed un numero di Batman.
Appassionato anche di musica, passa il resto della giornata a suonare la sua chitarra elettrica, passando da un riff dei Megadeth al main theme di Legend Of Zelda.
Dovendo prendere come punto di riferimento i dati immagazzinati nella sua testa, è autore di diverse trame per altrettanti diversi progetti. Il problema principale è la sua totale pigriza, che lo porta a non scrivere mai nulla di quello che immagina, con conseguente perdita totale di ogni buona idea.
Si spera che adesso possa cambiare qualcosa.